...TUTTO QUELLO CHE BRULICA NEL SOTTOSUOLO...



*loading* hanno visto cose che voi umani non potreste neanche immaginare...


Tra una settimanella finirà la mostra presente a Skorie Industriali dedicata ai GIANZOPLUSH!
Divertenti pupazzi ideati e realizzati a mano da Gianluca Azzena.
Personaggi grotteschi in versione portachiavi o pupazzo classico.Ci sono anche le spillette e le magliette da scegliere con il personaggio preferito.
Potete visitare il loro sito e conoscere tutti i loro nomi.



by Anna Boschi
Mail art è un termine inglese per indicare una forma di arte che si realizza per mezzo della posta e in quanto tale si compone di: messaggio (parole, immagini, oggetti), supporto (carta, cartone, stoffe, oggetti), francobolli (quelli postali o anche altri fatti dall'artista), timbri (postali o anche altri fatti dall'artista) e deve essere spedito per posta.
Le radici della mail art si possono riscontrare già in alcuni episodi del Futurismo, del Dadaismo, e di Fluxus, ma il fondatore viene indicato in Ray Johnson che attorno al 1964, con la creazione della New York CorresponDance School, diede rapidamente corso ad una rete di centinaia di persone in varie parti del mondo che si scambiavano opere per posta.Di conseguenza buste, timbri, francobolli, adesivi ecc. diventarono parte integrante di questo tipo di comunicazione.
La risposta a questa originale iniziativa fu immediata e si formò una vera e propria rete artistica internazionale di Mail artisti che, utilizzando il mezzo postale, si cimentano in qualsiasi disciplina dell'arte contemporanea.
Oggi con la varietà di mezzi di comunicazione esistenti posta, fax, internet, cellulari, questo movimento si è ramificato in tutto il mondo e sono migliaia i mail artisti variamente connessi che si scambiano lavori a creare un vero network, con riviste, fanzine, siti e musei virtuali o reali, ma anche incontri e convegni, nonché lo sviluppo di teorie e analisi critiche sulla mail art.
È gratuita (è vietato percepire compensi o premi per i lavori di mail art, anche se sono fatti da artisti quotati sul mercato), non competitiva (non ci sono giurie o concorsi o premi), e collaborativa.Si può cioè spedire un intervento (libero o a tema) su un foglio e chiedere che il ricevente aggiunga un suo intervento, poi lo mandi ad altri che faranno la stessa cosa, fino al completamento del foglio, che sarà rimandato a chi ha cominciato.
È autoironica (nessuno prende troppo sul serio se stesso e i propri lavori) e molto spesso riflette i problemi sociali e politici dei partecipanti (essendo una forma di comunicazione democratica e orizzontale e fuori dal mercato, i messaggi dei partecipanti frequentemente riflettono le loro condizioni di vita) quasi sempre è divertente sia per chi la fa che per chi la riceve.
Con la diffusione del computer e di internet, si è sviluppata la e-mail art, cioè la mail art che viaggia per e-mail invece che per posta. Questo consente l'invio di materiali vari, dai collages elettronici, agli iper-testi, ai files audiovisivi, sempre nello spirito della mail art.
I mail-artisti possono anche proporre dei progetti di mail art, scegliendo un tema e chiedendo agli interessati di mandare un loro elaborato su quell'argomento. L'insieme dei lavori pervenuti costituisce l'opera. Questa opera è di proprietà di chi ha lanciato il progetto e può venire esposta, oppure resa pubblica mediante un catalogo, o anche rimanere nascosta e visibile solo a chi ha indetto il progetto. Tutti i partecipanti debbono essere informati almeno di chi ha partecipato, e questo costituisce uno strumento per poter avviare dei contatti fra i diversi mail artisti. La diffusione di internet ha permesso di rendere visibili le opere pervenute attraverso siti appositi che illustrano il progetto e diffondono gli indirizzi dei mail artisti.
Una forma di espressione multi-mediale (ma perlopiù cartacea) dai confini non ben definiti e definibili, una "rete eterna" e sotterranea di contatti fra operatori culturali, aspiranti tali o semplici curiosi di tutto il mondo, andatasi costruendo e ampliando.Aperta a chiunque, anarchicamente (e surreal-dadaisticamente) priva di regole prefissate, la mail art contempla essenzialmente lo scambio gratuito e disinteressato, attraverso i canali postali, di materiali grafici, poetici, politici, satirici, pornografici o di qualsiasi altra natura, finalizzati ad un puro e semplice confronto privato di idee ed esperienze oppure ad esposizioni pubbliche a tema (solitamente tenute in spazi non istituzionali, e di cui viene usualmente inviato ad ogni partecipante un catalogo o documentazione gratuita, in cambio dei lavori originali), o anche alla pubblicazione su artigianali rivistine "postali".Per quanto l'esistenza di riviste di mail art possa a prima vista apparire un controsenso, essendosi l'arte postale sviluppata proprio quale alternativa alla comunicazione impersonale, dogmatica e "a senso unico" dei mass media, la creazione e diffusione quasi sempre gratuita di piccole pubblicazioni fatte in casa è una pratica estremamente diffusa fra i più attivi "networkers".
In Italia, dove l'arte per corrispondenza ha iniziato a diffondersi solo nella seconda metà degli anni 70, grazie alle operazioni concettuali di "autostoricizzazione" di Guglielmo Achille Cavellini e alle prime pionieristiche esposizioni curate dal C.D.O. di Parma, si è assistito nel corso degli ultimi due decenni alla nascita (e spesso rapida scomparsa) di almeno un centinaio di testate specificamente mail-artistiche. La capostipite e anche la più longeva fra tali pubblicazioni è Arte Postale! (con punto esclamativo, per rafforzare il senso di "diversità" rispetto alle espressioni artistiche tradizionali), fondata nell'Ottobre 1979.Nelle sue prime cinquanta uscite, Arte Postale! ha adottato la formula dell'assemblaggio di pagine originali fornite dai diversi partecipanti (sull'esempio della storica testata Assembling del critico-poeta newyorkese Richard Kostelanetz), un procedimento largamente impiegato anche da altri, che ben evidenzia la natura collettiva, cooperativa e non competitiva di ogni progetto di mail art che si rispetti. In sintesi, il curatore di una rivista "ad assemblaggio" richiede l'invio di un certo numero di pagine (solitamente fra le 50 e le 100 copie) su di un tema specifico o a soggetto libero, i lavori ricevuti vengono poi raccolti in apposito contenitore o spillati ad una copertina e completati da indirizzario, testo introduttivo e eventuali altri fogli redazionali.
Le pagine delle riviste-assemblaggio, in dimensioni che variano dal formato cartolina all'A4 della comune fotocopia, sono infatti solitamente ricche di interventi manuali, colorazioni, collages, decollages, timbri, oggettini tridimensionali applicati, ecc.: come una piccola, variopinta ed eterogenea mostra di mail art a domicilio.
Altre pubblicazioni, molto più simili per formato e tecniche di stampa alle fanzines circolanti in ambito musicale, si limitano a selezionare e impaginare testi e immagini significative dal flusso quotidiano di corrispondenze (oppure raccolgono, tramite invito, materiali originali su un dato tema), con aggiunta di informazioni su progetti e mostre di mail art, oltre a liste di contatti e recensioni di riviste similari. Fra le testate ormai "storiche", nate perlopiù nei primi anni 80, c'è Art in Opposition di Alberto Gallingani, The Oxidized Look di Daniele Ciullini, Bela Lugosi Magazine di Lamberto Lambi Caravita (ovviamente a tema horror), Corto Circuito di Bruno Chiarlone, ArtZine di Bruno Capatti, Poplite di Luca Brunori e Alessandro Corsi, Last Exit di Antonio Tregnaghi, Techno Body Way di Enrico Aresu e altri (dedicata al "fumetto postale"), Mail Art Archive di Alessandro Ceccotto, Ah! L'arte postale di Rino De Michele.
by Vittore Baroni
Confluenze di interessi di natura "contro-culturale" hanno indotto a dedicare ampio spazio alla mail art anche ad un certo numero di riviste poetiche, musicali, o politico-letterarie "di movimento", specie a cavallo fra anni 70 e 80 (cito ad esempio Sorbo Rosso, Na, If..., Il Sorriso Verticale, Crash, Adenoidi, quest'ultima uscita anche in versione su floppy disc).
Nonostante l'alta concentrazione di artisti postali presente nel nostro paese, è curioso notare in retrospettiva l'assenza di una testata in grado di raccogliere e sintetizzare, in adeguata formula tipografico-editoriale, il multiforme patrimonio di idee espresso dal network italiano, ovvero di servire quale punto di riferimento per quanti intendono avvicinarsi per la prima volta alla pratica della mail art o per chi, abbandonatala temporaneamente, volesse rapidamente riannodarne le fila.
La ragione principale della mancata affermazione di una mail art zine italiana articolata e comprensiva è forse da ricercarsi soprattutto nell'estrema riluttanza, da parte di quanti percorrono i canali postali, a mettere mano al portafoglio per acquistare libri, riviste o alcunchè venga posto in vendita nell'ambito del network, rendendo così impossibile il recupero anche parziale delle spese di produzione (e del tutto impraticabile la strada di progetti ambiziosi). Del resto, chi sceglie di utilizzare la rete postale lo fa in gran parte proprio per sottrarsi alla natura commerciale e mercantilistica del sistema dell'arte ufficiale (o dell'informazione massificata), è quindi più che comprensibile che costui consideri con diffidenza le rivistine postali con prezzo di copertina, preferendo praticare le metodologie del baratto e del libero scambio proprie della mail art. Questo non rappresenta comunque un grande ostacolo alla diffusione delle testate, dato che quasi tutte le pubblicazioni hanno tirature ridottissime e sono opera di un'unica persona (che funge contemporaneamente da editore, redattore, grafico, rilegatore, distributore, ecc.), solitamente più che bendisposta allo scambio "in natura".
Libricini economici assemblati pazientemente a mano, numerati, colorati, ritoccati, firmati e impreziositi copia per copia, prodotti nelle fogge e formati più bizzarri, capaci di stimolare risposte altrettanto insolite e imprevedibili. La funzione più logica e naturale della mail art zine pare essere insomma quella di una ludica (e spesso ironica) riappropriazione di uno spazio mito/mediologico di cui quotidianamente siamo costretti a subire passivamente gli effetti: ognuno finalmente editore di se stesso (e della propria personale visione del mondo), in barba ad ogni considerazione di buon gusto, censura, target, marketing, tiratura, pubblicità, periodicità, scadenze, ecc.
Per citare un noto slogan fluxus-situazionista fatto proprio dalla comunità mailartistica:
Distruggi la Cultura Seria!
by Gianluca Lerici
Questa è una chicchetta!!!I francobolli del professor Bad Trip!!Li ha usati per spedirci una lettera a Skorie...soddisfazioni del mestiere 


Segnalo questa bellissima iniziativa per chiunque sia interessato.
Il 28 29 maggio
6° incontro per l'autoproduzione artistica e culturale a Rignano sull'Arno - Firenze prommossa dall' Associazione Oltre i limiti.
Programma
sabato 28 maggio
ore 15,00 inizio incontro - presentazioni - apertura mostre
ore 15,30 inizio performance e letture
ore 19,30 pausa cena
ore 21,00 Promenade degli artisti fino alla piazza e qui performance e letture
domenica 29 maggio
ore 10,30 incontro sull'autoproduzione - le fanzine - discussione - sviluppi di Creativa
ore 12,30 Tavolata poetica - a tavola con gli artisti
ore 14,30 nuove performance e letture
ore 19,00 termine dell'incontro - saluti
Ingresso per il pubblico, libero e gratuito
I seguenti artisti saranno presenti con le loro performance, letture, opere, video:
Anna Boschi - mail artista performer
Francesco Mandrino - poeta performer
Giovanni & Renata Stradada - mail artisti performer
Emilio Morandi & Franca Monzani - mail artisti & performer
Carla Bertola - poeta sonoro performer
Alberto Vitacchio - poeta sonoro performer
Vittore Baroni - mail artista giornalista
Gunther & Colette Ruch - performer poeti visivo sonori
Matteo Albertin - Sinestetico
Massimo Perseghin - Sinestetico
Antonio Sassu - Sinestetico
Takeshi Shimizu - Sinestetico
Gianni Donaudi - poeta
Tiziana Baracchi - artista
Giancarlo Da Lio - critico d'arte
Peter Cramer & Jack Waters - performer /dance
Claudio Fusai - musicista poeta militante
Irene Fusai - danza performer
Gruppo “Slan” L'ortica - poeti ed attori
Franco Piri Focardi - poeta pittore digitale
Gilberto Gavioli - poeta de "Il Foglio Clandestino"
Yzu & Isabella Branella - poeta pittrice grafica
Piero Viti - pittore mail artista performer
Emanuele Gagliano - poeta
Alberto Rizzi - poeta
Bruno Capatti - mail artista performer
Stefania Corrocher - poeta
Stefano Turrini - pittore
Fulgor C. Silvi - artista performer
Gianluca Umiliacchi - archivio delle fanzine
Mauro Marchiani - italian fanzine expo
Flavio Casella - scrittore Dir. Rivista "Pick Wick"
Maurizio Vitello - critico d'arte e mail artista
Eugenia Serafini - artista performer
Paolo Bottari - artista comportamentale
Alberto Gallingani - performer Gruppo Zerotre
Maurizio Piccirillo - poeta
Leonello Rabatti - poeta
Angela Buccella ed Eliselle - scrittrici
Werther Germondari - artista performer
Gianni Piacentini - artista Performer
Mauro Andreani - artista performer
Nino Ruju - pittore videografie
Paolo G. Conti & Franco Cocco - artisti performer
Silvia Silverio & Antonietta Dicorato - fotografe
Franco Santamaria - poeta
Laura Cristin Sheren - artista performer
Alfio Petrini - attore performer critico d'arte
Gianni Broi - mail artista performer
Liliana Ugolini - poetessa scrittrice
Anna Santoro - scrittrice
Olaf Driesel - artista Dada Ensamble
Gianfranco Giudice - artista Dada Ensamble
Vera Bauer - artista Dada Ensamble
Anne Flore - artista Dada Ensamble
Nel corso dei due giorni: La mostra di Mail Art "Oltre i limiti"; La tavolata poetica; La Promende degli artisti (una uscita nella piazza del paese); La mostra delle autoproduzioni; Riviste; Libretti; Libri d'artista; Fanzine; Video; CD
CREATIVA 6 - si terrà a Rignano sull'Arno in Via della Pieve, 66 - nel plesso scolastico del
paese - con ampio parcheggio e vicino alla Stazione FFSS.
INFO mail: francopiri@virgilio.it


Per aprire ufficialmente questo blog,
mi è sembrato ovvio cominciare con una piccola situazione underground romana.
Comincio dal mio locale...certamente!!!
Signori e signori SKORIE INDUSTRIALI
Il materiale che potrei mettere è infinito...foto, racconti, flyer, aneddoti, ricette, consigli di design e una marea di cose successe in questi 5, quasi 6 anni di viaggio.Ma non potevo mettere tutto in una volta....
Skorie Industriali apre l'11 settembre del 1999.Qualcuno direbbe data infausta...ma successe prima.
Molte cose sono cambiate negli anni ma lo spirito è rimasto sempre lo stesso e le persone che davvero contribuirono alla nascita e all'evoluzione di questa folle idea...rimangono comunque, nel bene o nel male, nella storia.
Skorie è stato ed è il mio sogno condiviso da molti altri ( non vi dico chi ), frutto di sacrifici enormi, di passione e dedizione, di sudore e manovalanza faidate....
Nel tempo siamo riusciti a conquistare il nostro piccolo spazio nella scena underground e non abbiamo mai smesso di portare avanti le idee sia nostre sia di chi ha deciso di farne parte per un pò.
Molti non ci hanno capito e mai lo faranno, molti ci hanno fatto i complimenti, altri ci dicevano che era un'idea assurda, altri si sono innamorati e non smettono di sostenerci.
In questi 5 anni, abbiamo organizzato molte serate a tema e piccoli eventi.A volte avremmo voluto stupirvi con effetti speciali degni di Giger e del suo Alien ma ci siamo dovuti sempre scontrare con il discorso risorse, spesa, denaro, gestibilità dell'evento e la continua enormità di leggi in vigore in questa città.Si perchè ogni volta abbiamo fatto tutto da soli.L'idea, il volantino, la pubblicità, la spesa, le luci, la musica, i tavoli puliti, la spazzatura...sempre tutto.E forse questo, nonostante l'enorme fatica e responsabilità che ha comportato, ci ha permesso di vivere ogni piccolo particolare, di controllare ogni scelta e capirne i vantaggi e gli svantaggi.

Skorie Industriali ha un bellissimo sito dove potete conoscere e sapere le iniziative, le novità e le serate passate.
Su questo blog metterò piano piano, le cose curiose, quelle che non hanno trovato una degna collocazione nel sito e che conservo gelosamente.Sono tesori, pezzi rari, racconti folli e serate indimenticabili...magari chissà...qualcuno di voi ci si ritroverà protagonista inconsapevole...
Benvenuti nel bunker...e se anche la vostra anima brulica nel sottosuolo...we'll make rust of the world!!!!




altra arte
cyberpunk
design
fanzine
film
illustrazione
libri
musica
riciclaggio
segnalazioni
skorie industriali